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La società O.M.A.R. ha presentato la blisteratrice “Fantasy st” che consente di realizzare, da fogli pretagliati, blister in materiale plastico con copertura in alluminio o altro materiale e blister ALU/ALU.
MG2 Srl di Pianoro (BO) realizza dosatrici e confezionatrici automatiche per prodotti farmaceutici e cosmetici. Due le proposte in fiera.
Numerose le proposte di IMA Group per il processo e il packaging di prodotti farmaceutici. Tra queste ne segnaliamo alcune.
Le aziende italiane del gruppo Romaco hanno presentato diverse soluzioni per il confezionamento e il riempimento di prodotti cosmetici e farmaceutici. Riportiamo le caratteristiche principali dei sistemi proposti a Pharmintech.
Marchesini Group (Pianoro, BO) ha presentato in fiera alcune linee complete in grado di rispondere a qualsiasi esigenza di confezionamento di prodotti liquidi, solidi e di creme.
Avviare la produzione di un medical device può rappresentare una scelta strategica di ampio respiro, ma al tempo stesso richiede competenze e attrezzature specifiche, che comprendono una cultura e un senso della responsabilità adeguati. Per questo motivo la divisione Health & Beauty di C.O.C. Farmaceutici - contract manufacurer del gruppo Lameplast - ha perseguito, e raggiunto, l’obiettivo della certificazione ISO 13485 e oggi può garantire la qualità del flusso di lavorazioni anche in quest’ambito specifico, compiendo così un passo ulteriore sulla strada della qualità totale dei processi e dei prodotti, imboccata 15 anni fa dal gruppo emiliano.
Rommelag AG ha proposto Bottelpack®, una nuova generazione di macchine Blow-Fill-Seal (BFS) costruita dall’azienda di Buchs (CH) su progetto modulare. Provviste di una zona di riempimento integrato di classe A, possono essere costruite secondo la soluzione dark/white, separando lo spazio di riempimento dalla parte meccanica.
NANOTECNOLOGIE PER IL PACK Scandolara ha sviluppato un tubetto di plastica di concezione innovativa. Si tratta di un contenitore destinato a far rumore nel mondo dell’imballaggio e, probabilmente, a incidere tanto sulle modalità di produzione quanto su quelle di consumo di prodotti farmaceutici e/o cosmetici: l’argento metallico addizionato in mescola assicura infatti un effetto germicida duraturo, prevenendo nel tempo la contaminazione del contenuto. (Luglio/Agosto 2010)
Il Gruppo Scandolara, azienda italiana leader di settore, fabbrica tubetti dal 1919. Con importanti insediamenti produttivi in tutta Europa, sceglie l’Italia per presentare un contenitore di nuova generazione, destinato a far rumore nel mondo dell’imballaggio e a incidere sulle modalità di consumo. È stata infatti la fiera Pharmintech (12-14 maggio, Bologna 2010) a ospitare una première d’eccezione.
L’azienda di Pian di Macina di Pianoro (BO) presenta in anteprima mondiale AlterNova, un’innovativa opercolatrice a movimenti alternati che consente di passare da una produzione di 45.000 a 180.000 capsule/h in qualsiasi momento. Può dosare qualunque forma farmaceutica orale, solida o liquida, e può ricevere fino a 4 gruppi di dosaggio in contemporanea, offrendo una delle più ampie possibilità di combinazioni di dosaggio presenti sul mercato per un’opercolatrice alternata. Affidabile e facile da utilizzare, AlterNova è la sintesi perfetta della filosofia “high value, low cost”.
In uno stand di 100 metri quadri (Pad. A3, stand 080), Marchesini Group espone due versioni dell’etichettatrice BL400XL, prodotta da Neri, macchina che lavora a una velocità di 400 astucci/min. e che consente l’applicazione di codici per la tracciabilità dei prodotti farmaceutici (“track & trace”) e di etichette combinate in vario modo.
Nata nel 1949 come costruttore delle prime astucciatrici italiane, CAM è riuscita - dopo un lungo percorso e la creazione di aziende integrate nel packaging - a confrontarsi con successo con i principali costruttori internazionali.
A Bologna dal 12 al 14 maggio - con un “prologo” di approfondimento scientifico il giorno precedente all’apertura - Pharmintech 2010 si presenta come l’“appuntamento dell’anno” della filiera farmaceutica. (Maggio 2010)
L’industria della bellezza guarda con crescente interesse al mondo dei dispositivi medicali. Si tratta, infatti, di un settore per vari aspetti contiguo a quello della bellezza, che potrebbe permettere di ampliare la gamma dei prodotti, entrare in nuovi canali, costruire un’identità e un’immagine di marca più sfaccettate, adatte a operare su più mercati. In altre parole, avviare la produzione di un medical device può rappresentare una scelta strategica di ampio respiro; tuttavia, al tempo stesso, richiede competenze e attrezzature specifiche, che comprendono una cultura e un senso della responsabilità adeguati.
L’azienda romana, che a breve aprirà anche un ufficio a Londra, offre servizi regolatori per medicinali a uso umano e veterinario, dispositivi medici, presidi medico chirurgici, biocidi, cosmetici, integratori alimentari, prodotti dietetici, omeopatici, gas medicinali, fitoterapici.